Nuovo Decreto sulle "rinnovabili elettriche": riscritto il sistema degli incentivi

Il decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'ambiente e il Ministero delle politiche agricole (6 luglio 2012), costituisce attuazione di quanto indicato all'art. 24 del D.Lgs. n. 28/2011, che chiedeva una ridefinizione degli incentivi a partire dal 1° gennaio 2013. La nuova norma ha adeguato, e in parte riscritto, i sistemi di incentivazione per eolico, termoelettrico, idroelettrico, biomasse, biogas e risponde, pur non completamente, alle plurime richieste di modifiche e integrazioni da parte di AEGG e Regioni nel travagliato iter di approvazione.

Il testo del provvedimento, quanto a definizione delle tipologie di impianti alimentati a fonti energetiche rinnovabili, non comporta significative modificazioni nel panorama normativo. Interessante invece rilevare l'importanza attribuita, nel provvedimento, alla suddivisione degli impianti, connessa ai profili realizzativi degli stessi.

 

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SISTRI, nuova proroga nel Decreto Sviluppo

Nuovo capitolo della storia infinita del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che sarebbe dovuto partire a fine giugno.

L' incertezze sulla data della nuova proroga potrebbero essere state risolte: nella bozza del decreto Sviluppo, che si appresta ad approdare in consiglio dei Ministri, l'articolo 29 confermerebbe la proroga del Sistri al 31 dicembre 2013.

Secondo i documenti che circolano in queste ore, all'articolo 6, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.14, le parole "30 giugno 2012" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2013". "Entro tale data –si legge nell'ultima bozza- l'amministrazione procede alle necessarie verifiche anche ai sensi degli articoli 21-bis, 21-ter, 21-quater, e 21-quinques della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni.".

Un'ipotesi, questa, auspicata fortemente dalle imprese della filiera dei rifiuti, i trasportatori, gli operatori, e le associazioni di categoria che continuano a lamentare malfunzionamenti gravi del sistema elettronico per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi.

 

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